Un cliente che abita in un condominio aveva bisogno di arredare un ampio locale mansardato, al secondo piano di un appartamento.

Il locale era lungo circa dieci metri, ma non era abbastanza largo per la lavorazione che desiderava.

L’esigenza principale era creare un ambiente destinato a contenere il più possibile ogni cosa utile in casa, ma non solo: era anche importante ricavare una sorta di soggiorno, caldo ed ospitale, perfetto per qualche ora di relax.

Il contesto era, ovviamente, molto particolare: una mansarda è di solito un ambiente destinato alla zona notte, adibito soprattutto a camera da letto o cameretta. Quindi, ci aspettava una sfida molto stimolante.

Proprio le dimensioni della stanza sono state la chiave di volta. Infatti, ci hanno indotto a pensare ad una soluzione che sfruttasse al meglio la parete più bassa, la cosiddetta “zona di gronda”.

L’abbiamo quindi attrezzata con contenitori a taglio diagonale per la profondità, perfettamente “calzati” in parete, con ante battenti e ripiani interni.

Abbiamo diviso la parete in tre settori: il segmento centrale, realizzato con due contenitori laterali, è stato impreziosito da una base porta TV, vani porta apparecchi e due vani verticali per alloggiare due casse acustiche dell’impianto Hi-Fi.

Questo utilizzo dello spazio interrompe la continuità della composizione.

Partendo dalla facciata dei contenitori “in gronda”, abbiamo pensato di dividere l’ambiente in tre zone. Per farlo, abbiamo inserito due librerie bifacciali perpendicolari e tagliate frontalmente in diagonale, per seguire la falda inclinata del soffitto.

La prima libreria è stata attrezzata con un piano scrivania e vani inferiori chiusi da antine, per definire uno spazio di “lavoro-studio” accessoriato con prese elettriche e connessioni dati. La seconda era destinata a creare uno spazio di lettura: ai lati c’era lo spazio dove appoggiare un divanetto e delle antine inferiori per proteggere alcuni scomparti.

Entrambe le librerie hanno vani a giorno, utili per esporre libri ed oggettistica senza sacrificare la luce, ed evitando un “effetto muro” indesiderato.

Infine, lungo le pareti di inizio e fine ambiente, sono presenti due strutture a taglio mansardato diagonale in facciata, di cui una ad armadio contenitore a 4 ante, attrezzato internamente a ripiani. Questo è il luogo in cui dove riporre ogni tipo di biancheria. L’ultima è una libreria totalmente a giorno, che vede integrato un calorifero – opportunamente schermato da un’anta asportabile.

Il progetto è stato coronato con un armadio a 3 ante battenti ad uso di guardaroba e scarpiera, inserito in una nicchia.

Per la realizzazione, abbiamo utilizzato due nobilitati di colori diversi.

Le facciate di tutti i contenitori e gli armadi vedono una soluzione cromatica chiara, effetto Betulla; per le strutture, invece, abbiamo optato per un effetto legno scuro, tendente al grigio. In questo modo, si è creato il giusto equilibrio di tinte, che ha garantito una buona luminosità e calore d’insieme.

Un progetto mansarda decisamente “atipico”, che può essere di ispirazione quando si deve progettare e realizzare un arredamento in locali di difficile interpretazione e utilizzazione.